Chiara Civello, in ogni disco cerco un nuovo inizio

fonte articolo e foto – ansa.it – musica – redazione – claudia fascia.

31 marzo esce Eclipse, poi dal 4 maggio cantautrice sarà in tour

(ANSA) – A dissipare i dubbi che aveva e a convincerla che la strada che stava percorrendo era corretta, quella della realizzazione di un album dal sapore cinematografico, è stato un incontro casuale con Claudia Cardinale a Parigi. La conferma per Chiara Civello che il suo Eclipse, in uscita il 31 marzo distribuito da Sony Music Italy con la produzione di Marc Collin (aka Nouvelle Vague), andava nella direzione giusta. “Stavo lavorando al disco a Parigi – racconta la cantautrice romana, che torna con un nuovo lavoro a tre anni di distanza da Canzoni -. Pensavo a quello che stavo facendo non senza qualche dubbio. E in quel preciso momento su Pont Sully ho incrociato il suo sguardo. Quello di Claudia Cardinale. L’ho preso come un segnale delle stelle. L’ho rincorsa e fermata e l’ho ringraziata spiegandole il perché. Ora, come minimo, devo farle avere il disco”.
In Eclipse (“un titolo che funziona in tutte le lingue e rappresenta l’incontro di due parte opposte: quella solare e quella più scura”) c’è tutta la storia musicale di Chiara Civello, come interprete e come cantautrice: l’album, infatti, mescola il pop italiano, le influenze brasiliane in chiave postmoderna, le atmosfere jazz, gli arrangiamenti elettronici, tra otto inediti ai quali hanno collaborato autori come Francesco Bianconi, Kaballà e Cristina Donà e quattro cover dallo spiccato sapore cinematografico e pittorico, come Amore, Amore, Amore scritta da Alberto Sordi e Piero Piccioni per un Italiano in America o Quello che conta, interpretata da Luigi Tenco e scritta da Ennio Morricone e Luciano Salce per il film La Cuccagna, o ancora Eclisse Twist, scritta da Michelangelo Antonioni con Giovanni Fusco e affidata a Mina. “In ogni disco cerco un nuovo inizio. E quello che sta per uscire è un album di parecchi inizi: è la prima volta che collaboro quasi solo con italiani, i poeti di adesso, dopo aver collaborato con Gilberto Gil, con James Taylor, con Burt Bacharach, e poi è la prima volta che lavoro a Parigi, e soprattutto è la prima volta che realizzo un disco visuale, di canzoni cinematiche. Ho buttato l’occhio dove la musica ha raggiunto un sincretismo concreto, cioè nel cinema. E in particolare in quello italiano”, racconta la cantautrice romana che spiega come il suo rapporto con il grande schermo sia “fortissimo. Sono una fan di Cassavetes, di Xavier Dolan. Di Pietrangeli: ho amato Adua e le compagne e Io la conoscevo bene”.
Chiara Civello, che per sua stessa ammissione è affetta da Sindrome di Wanderlust, la “malattia” di chi non riesce a stare fermo nello stesso tempo troppo a lungo, di chi è attratto irrefrenabilmente attratto da mete sconosciute e nuovi viaggi, porterà Eclipse in giro per i palchi italiani dal 4 maggio, partendo da Roma. “Sarà un tour lontano dal prevedibile. Chi si aspetta una Chiara con quartetto jazz rimarrà deluso. Sarà un live molto simile al disco, nel quale ogni canzone sarà vestita di ciò che la stessa canzone chiede, ognuna avrà il vestito adatto e dunque le atmosfere cambieranno di volta in volta”.

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