Il punto a ” Croce “

“Il Punto… a CROCE”
Editoriale a cura del Nostro Direttore Giornalista STEFANO CROCE
Numero 23 del 05/05/17

“LikeGIRO💯%”

Ed il Giro ha fatto Cento. Anzi 100% come avrete giĂ  sentito nei promo in onda su Tutte le nostre emittenti – infatti – a celebrare il Centenario della Corsa Rosa, che inizia oggi, ci saremo anche noi con la Trasmissione Giornalistica Sportiva LikeGIRO💯% che ho ora l’onore di condurre tutti giorni a “Reti Unificate” alle h 08, 10, 12, 14 & 16.

Cento edizioni di qualsiasi manifestazione sono tante ma ripensando al Primo Giro d’Italia, quello del 1909, non è facile rendersi conto di quanto sia cambiato nel tempo.

Il Giro è cresciuto in tutto ma senza perdersi nelle cifre, basta ricordare quel 100 associato al claim che suona come tante cose. Amore infinito!

Amore: per lo sport, per la bicicletta, per il territorio, per il popolo, per la storia del nostro Paese.

Infinito: misura indefinita di una passione indefinibile, per me, e per chi, ogni anno aspetta questa corsa in modo sempre diverso, con aspettative e motivazioni diverse. Che ti piaccia il percorso, che il tuo campione sia il favorito o partecipi solo per concludere la corsa, perché passa sotto casa tua o da un luogo che ami. Infinito, poi, è anche un augurio, che possa continuare ancora, per altri 100 anni e ancora oltre.

Gli anni che non abbiamo vissuto sono arrivati fortissimi a noi con le storie dei grandi, grandissimi campioni, le rivalità, i record, le lacrime, di gioia e di dolore. Tante altre arriveranno sin da questa edizione sicuramente celebrativa che ha già il merito di toccare 16 regioni italiane su 20 (e le due isole principali che non è poco) senza vendersi all’estero per mera operazione commerciale.

Ecco, il fantasticare, l’aspetto gioioso che trasmette una corsa che per quasi un mese attraversa un Paese è ciò che crea il legame col tifoso.

Armati di mappe, tabelle, speciali, il “Garibaldi” si ipotizzano arrivi, fughe, vittorie, secondi guadagnati e persi finché la strada non dirà la sua. Chi sulla strada ci va, invece, cerca il tornante dove vedere meglio uno scatto, il traguardo volante dove assistere a uno sprint, ma anche il rifornimento dove potersi appropriare di una borraccia scagliata ai bordi della strada. Cimeli preziosi, ricordi ed emozioni che, finita la corsa, servono a spargere passione, l’ingrediente base del ciclismo e del Giro d’Italia.

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