Il punto a “Croce”

“Il Punto… a CROCE”
Editoriale a cura del Nostro Direttore Giornalista
STEFANO CROCE
Numero 25 del 09/05/17

“Chi buttiamo dalla Torre?”

Amare e soprattutto convivere con gli animali, è da sempre stata una condizione imprescindibile dell’uomo.

Ma una cosa è convivervi per lavoro e necessità, come avveniva nell’era contadina, una cosa è amarli, sentendoli simili a noi e, in quanto tali, tutelarli e difenderli, oltre che dai maltrattamenti, anche dalla sperimentazione scientifica a scopo terapeutico, che molte associazioni animaliste ritengono inutile, se non superata, mentre di tale avviso non sono i ricercatori, i quali sostengono che i loro test sulle cavie sono indispensabili per salvare vite umane.

Un terreno aspro e ricco di conflitti, tra animalisti e mondo scientifico, che non accenna a placarsi.

Le due parti perseguono visioni opposte ed obiettivi differenti, sovente forieri di accese polemiche.

Già nel 1872, Darwin, con l’opera ‘L’espressione dei sentimenti nell’uomo e negli animali’, mette in evidenza che gli animali, alla stregua degli umani, provano sentimenti analoghi ai nostri, quindi sono senzienti, e gli si deve portare lo stesso rispetto che si porta al nostro prossimo.

Ma quella scoperta-messaggio non è stata ancora ben recepita, tanto che la barbarie verso gli animali, di affezione e non, prosegue, sebbene con sistemi e metodi diversi.

Spesso, anche a seguito di casi di persone curate grazie alla sperimentazione sugli animali, ci si è posti la domanda se sia lecito sottoporre a sofferenza uno di loro pur di alleviare quella di una persona.

Chi ama gli animali, a maggior ragione dovrebbe amare le persone, quindi sarebbe da evitare il cosiddetto gioco del “chi buttiamo giù dalla torre”.

Ne consegue che ad un essere umano non dovrebbe essere vietato, in situazioni di salute estreme, poter attingere energie dalle risorse che può dargli un animale.

Non stracciamoci le vesti. Mettiamoci semmai nei panni di chi, ammalato ed in pericolo di morte, ha bisogno di assistenza, di cure, di vita.

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