Il punto a “Croce”

“Il Punto… a CROCE”
Editoriale a cura del Nostro Direttore Giornalista
STEFANO CROCE
Numero 26 del 11/05/2017

“NON FACCIAMO DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO…”
Almeno nel Nostro BelPaese una cosa è certa!

La filiera carne-latte-formaggi-salumi vale più della metà del made in Italy alimentare.

Nella classifica dell’export i formaggi a pasta dura (Parmigiano e Padano) e i prosciutti crudi (Parma) sono ai primi posti.

Nella classifica della qualità certificata (Dop e Igp) gli stessi formaggi (con in più la mozzarella di bufala) e prosciutti sono ai primissimi posti.

I nostri allevamenti sono in sostanza una delle culle del food italian style, quello che il mondo
ci invidia (e ci copia/incolla alla grande).

Invidia non solo per le qualità organolettiche dei nostri prodotti, cioè perché sono buoni, ma anche per la salubrità degli stessi, grazie
a disciplinari rigidi e a controlli ancora più rigidi.

Insomma nelle nostre stalle si costruisce qualità, salubrità, si rimedia in parte allo strutturale deficit agroalimentare del Paese (erano 10 miliardi, adesso attorno ai 7), si fa economia, cioè occupazione e crescita dei territori – si pensi alla Pianura padana, dove gravitano le due prime agricolture del Paese – quella lombarda e quella emiliana.

Rappresentare un allevamento di suini come un lager del terrore – come avvenuto in certe trasmissioni TV – per condannare tutti gli allevamenti intensivi, è frutto di fanatismo ideologico.

Il benessere animale nelle stalle si traduce in reddito per gli allevatori e nessuno è autolesionista. Se poi c’è qualche delinquente, va perseguito a norma di legge.

Qualora invece si volesse dimostrare che mangiare carne fa male, è una tesi ideologica. Serve un consumo equilibrato, come ci insegna la dieta mediterranea, grazie alla quale siamo uno dei popoli più longevi al mondo.

Chi vuole solo carne “bio”, suini allevati all’aperto e bovini al pascolo, benissimo. Però accettiamo anche che queste carni costino il doppio di quelle prodotte industrialmente. Cioè un consumo elitario, per pochi.

Tutti contenti?

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