Il punto a “Croce”

“Il Punto… a CROCE”
Editoriale a cura del Nostro Direttore Giornalista
STEFANO CROCE
Numero 42 del 08/06/17
“Aspettando le casette…”

Sono Ottimista. Mi dicono che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Per fortuna.

Perché se uno guardasse bene, rischierebbe pure di vederlo quasi vuoto. Ovviamente, non è il caso della presenza dello Stato nelle zone devastate dal terremoto nell’agosto scorso. Presenza che a livello di soccorsi ha fatto rima con efficienza.

Il problema è che a un certo punto la terra smette di tremare, e la protezione civile di soccorrere. Qui incomincia il dopo, le scosse magnitudo 10 della burocrazia.

Nuovi dolori sulle piaghe di chi ha perso i cari, il lavoro, le radici. Allora, le casette (come le stalle per gli allevatori) non sono uno sfizio da Club Mediterranée. Sono la ripartenza. E qui, inutile negarlo, il bicchiere è rimasto mezzo vuoto.

Per i tempi, innanzitutto, che hanno scavalcato l’inverno e si stanno dilatando al di là di promesse e aspettative. Infine per i modi, che alimentano, come è accaduto ad Arquata del Tronto, una guerra tra sfollati che non può e non deve accadere.

Non deve succedere che il notaio arrivi in ritardo, visto che è da aprile che deve partire l’assegnazione (ma non ancora l’abitazione!).

Non deve succedere che nel giorno fatidico non sia ancora nero su bianco l’accordo tra gli abitanti, così da dover ricorrere a una riffa, al sorteggio: come decidere un campionato con la monetina.

Il sindaco vuole riportare tutti in paese entro agosto. Auguri. Sono rimasti in pochi in questo borgo affacciato sulla valle. Sono rimaste le macerie.

Come ad Amatrice – a fare da cornice – alle visite dei potenti.

Qualcuno prima o poi le toglierà. Magari per fare nuove case.

Aspettando le casette.

direttore@provideosc.it

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