Il punto a “Croce”

“Il PUNTO a… CROCE”
Editoriale a cura del Nostro Direttore Giornalista
STEFANO CROCE
Numero 48 del 16/06/17

 

“Quel pizzico di voglia”

Si può sapere perché bisogna sempre partire con il piede sbagliato? Sempre con un pugno sul naso del comune senso del Diritto?

Certo, partire si deve. Un fatto di sangue come la rapina precipitata in conflitto a fuoco con morto (il rapinatore) non può finire in nulla.

La magistratura di Pisa deve accertare, verificare, giudicare.
Ma perché farlo mettendo subito spalle al muro in questo caso il commerciante che si è difeso?

Perché farlo addirittura con il bazooka del Codice puntato contro di lui: omicidio volontario.

Dice la Procura: una misura presa a tutela del gioielliere. Via, non scherziamo. Il signor Ferretti, pluri decorato sul fronte delle aggressioni, avrebbe ammazzato apposta il bandito Simone Bernardi appena uscito dal carcere ed entrato nel suo negozio con un complice armi in pugno?

Volontario? L’unica volontà che aveva Ferretti era di stare a bottega e vendere la propria merce. Quando un rapinatore, la cui volontà era di portare via danaro e gioielli, gli ha puntato contro la pistola, la sua volontà è stata di difendere se stesso e la moglie. Chi voleva uccidere dei due? Il pregiudicato, evidentemente.

Se no sarebbe andato disarmato. Meglio ancora “se andava a lavorare”, come appunto stava facendo il signor Ferretti di anni 69.

Dice: un uomo è morto. Certo, ma chi lo ha freddato non è affatto sicuro che avesse l’intenzione di farlo. Anzi. Insomma, non c’è bisogno dell’omicidio volontario per tutelare un disgraziato che si è difeso. O no?

Perché partire si deve. Ovvio. Ma senza sgambetti è meglio. E magari ci resta pure
un pizzico di voglia di credere nella Giustizia.

direttore@provideosc.it

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