Il “Punto a Croce”

Il giornalista Stefano Croce, direttore della testata giornalistica di Like Radio Web TV & La TV analizza i fatti di cronaca quotidiana.

“Il Punto… a CROCE”

Ed ora, per favore, sia fatta luce! Un barista è stato ucciso da un rapinatore “arredato” di artiglieria da guerra come un terrorista dell’Isis e già il “pentolame” ribolle.

Il solito campionario di qualunquismi, razzismi e “rambismi” del Nostro BelPaese? Dunque via il dente, via il dolore e cerchiamo di sintetizzare questo concetto prettamente populista…

entrano ovunque, ci terrorizzano, ci derubano e ci ammazzano pure. Ora Basta, cribbio!

Se non ci difende lo Stato, perché è impossibile vigilare su ogni casa e ogni esercizio, facciamolo noi, in che modo non è dato a sapere…

Organizziamoci per vigilare nelle strade!Chiamiamole ronde o come vi pare, ma facciamo qualcosa per aiutare le Forze dell’Ordine che per noi fanno e danno tutto! E non prendono quasi nulla a differenza di certi politici…Lo so perché sono Amico di molti esponenti (a qualsiasi livello) di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato ecc..

Vogliamo dunque imporre filtri degni di questo nome, leggi adeguate, certezza della pena e non scarcerazioni raffica?

Questo dicono e pensano populisti e qualunquisti. Ma, oddio, ci sorge un dubbio. Che sia il popolo e non solo i populisti a pensarla cosi? E che la gente (sinistra, destra, centro…) abbia pure un po’ (tanta) ragione? Chissà?

Intanto prendiamo il killer di Budrio, mettiamolo in galera e buttiamo la chiave. In nome del populismo. Scusate, del Popolo italiano.

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