Il ritorno rock di Sting con “57th & 9th”

fonte articolo e foto – sorrisi.com – musica – giulia ciavarelli

Anticipato dal singolo “I Can’t Stop Thinking About You”, il cantautore inglese torna con un disco ricco di temi sociali e politici. Con la sua band, lo presenterà al Bataclan di Parigi

L’energico ritorno di Sting è uno dei più attesi dell’anno: «57th and 9th» è un disco dalle forti atmosfere rock, composto da virtuosismi articolati e giri di chitarra e batteria che ci riportano inevitabilmente agli anni dei Police.

Anticipato dal singolo «I Can’t Stop Thinking About You», l’album è prodotto da Martin Kierszenbaum e il titolo deriva dall’angolo della strada di Manhattan che Sting percorre tutti i giorni mentre si reca negli studi a Hell’s Kitchen (dove il disco è stato registrato). E proprio della lavorazione del disco, Sting racconta: «È avvenuto tutto in modo molto veloce, molto spontaneo. La mia idea è di cercare sempre di sorprendermi e sorprendere le persone con cui lavoro e, spero, gli ascoltatori».

L’album è stato registrato da Sting con gli storici collaboratori Dominic Miller (chitarra) e Vinnie Colaiuta(batteria) e contiene collaborazioni con il batterista Josh Freese (Nine Inch Nails, Guns n’ Roses), il chitarrista Lyle Workman e la band Tex Mex di San Antonio The Last Bandoleros.

Il tema dei testi di «57th & 9th» è l’idea del viaggio e del movimento, concetti che appaiono con maggiore chiarezza nell’autobiografica «Heading South On The Great North Road». Se tra le atmosfere sonore ascoltiamo rimandi agli anni ottanta con l’aggiunta di un’ampia gamma di stili musicali, nei testi permane la capacità di affrontare l’attualità, i temi politici e sociali con un’estrema intensità. Da «Road Warrior» allo stile figurativo di «Petrol Head» fino all’inno «50.000» passando per l’aspra «I Can’t Stop Thinking About You», dove è la chitarra a segnare il passo. Quest’ultima traccia, che ha aperto la strada al nuovo progetto discografico di Sting, è arrivata nella top10 dei brani più programmati dalle radio italiane e dopo 2 mesi è tutt’ora nella Top 20 di Earone. Nel disco c’è spazio per la toccante «Inshallah», dove l’artista canta la crisi dei rifugiati e la guerra civile siriana.

Due sono gli appuntamenti live: il 15 novembre Sting sarà il primo ospite internazionale di «Stasera Casa Mika», lo show evento di Rai2 che lo vedrà protagonista di un incontro in musica davvero esclusivo. Il secondo è quello del 12 novembre: il cantutore e la sua band suoneranno i nuovi brani durante lo spettacolo che si terrà domani in occasione della riapertura a Parigi del Bataclan. Un evento molto atteso e denso di significati ad un anno dalla strage. Tutto il ricavato del concerto andrà a Life For Paris (www.lifeforparis.org) e 13 Novembre: Fraternité Verité (www.13onze15.org).

Sting ha dichiarato: «In occasione della riapertura del Bataclan abbiamo due importanti compiti da assolvere. Primo, ricordare e onorare quelli che hanno perso la vita nell’attacco di un anno fa, e secondo celebrare la vita e la musica che questo storico teatro rappresenta. Nel fare questo, speriamo di rispettare la memoria ma anche l’amore per la vita di quelli che sono caduti. Non dobbiamo mai dimenticarli».

LA TRACKLIST

1. I Can’t Stop Thinking About You
2. 50,000
3. Down, Down, Down
4. One Fine Day
5. Pretty Young Soldier
6. Petrol Head
7. Heading South On The Great North Road
8. If You Can’t Love Me
9. Inshallah
10.The Empty Chair

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