INTERVISTA A VHELADE SUL NUOVO ALBUM “AFROSARDA”

fonte articolo e foto – newsly.it – musica – nico donvito

In occasione dell’uscita del suo primo disco, abbiamo incontrato per voi Vhelade, raffinata e talentuosa artista. L’intervista.

Si intitola “Afrosarda” l’album che segna l’esordio discografico di Vhelade, cantante che abbiamo conosciuto e apprezzato in varie trasmissioni di Piero Chiambretti, che archiviata la sua esperienza televisiva ha deciso di dedicarsi completamente alla musica. Di seguito l’intervista.

Ciao Vhelade. “Afrosarda” rappresenta il tuo debutto discografico, com’è nato?  “Questo fantastico progetto durato due anni, nasce da un intenso lavoro di studio senza sosta, una ricerca maniacale di suoni, arrangiamenti e concetti fedeli alla mia filosofia e al mio messaggio. Nei tour in giro per il mondo ho avuto la fortuna di collaborare con eccellenti musicisti, che hanno regalato al disco un sapore aperto ed estremamente contaminato. ‘AfroSarda’ è un concept album che contiene 14 canzoni, un viaggio vibrazionale, un messaggio d’amore e di speranza, un percorso musicale che spazia dal blues alla musica elettronica più minimale”.

Quanto sono importanti le origini per l’ispirazione di un artista? “Le origini sono molto importanti, e infatti traduco in suono,  con grande ricerca e dedizione quello che sono. Ho intitolato il mio lavoro ‘AfroSarda’ perché le mie canzoni rispettano perfettamente la mia origine e la mia anima”.

Per anticipare l’uscita dell’album, sono stati lanciati nei mesi precedenti i tre singoli “Insieme”, “Oro nero” e la stessa “AfroSarda”. Come mai la scelta di utilizzare proprio questi brani come apripista? “La scelta è legata al percorso, non è stata una strategia, ma il naturale flusso degli eventi e delle energie che hanno accompagnato queste creazioni”. 

Il disco è impreziosito dalle collaborazioni con Tormento e Dargen D’Amico, come sono nate e come ti sei trovata con loro? Impreziosito è assolutamente il termine più indicato, la loro collaborazione è stato un regalo divino. Dargen, elegante poeta metropolitano, è mio caro amico da oltre vent’anni, insieme abbiamo condiviso tante esperienze, gioie e dolori, e ci sembrava doveroso fare una canzone insieme per il mio primo disco, dedicata ai nostri eroi. Tormento l’ho conosciuto 4 anni fa tramite Fabio Merigo, ma nonostante la freschezza del nostro rapporto, è nato subito un grande amore e rispetto reciproco, oltre ad essere un grande artista, la considero una delle migliori anime che ho avuto la fortuna di incontrare in questo percorso”. 

In questo tuo lavoro troviamo diverse sfumature e generi differenti, dal soul al jazz, passando per il pop e l’elettronica. Quanto conta per te la sperimentazione? “Sono figlia d’arte e attraversato i miei genitori ho avuto la fortuna di crescere con diverse influenze culturali e musicali, la sperimentazione e la ricerca sono molto importanti perché solo in questo modo posso essere sincera”. 

Quanto ha contato la tua esposizione televisiva nella tua maturazione artistica? E’ stato un lungo percorso ricco di esperienze e di crescita, anno dopo anno ho potuto dimostrare il mio valore interpretando e ri-rrangiando a mio gusto tutti i brani e gli artisti mio del cuore. Sono stati 10 anni pieni di amore e crescita e Ho imparato molto grazie al miglior maestro che si possa avere. Ma ad un certo punto ho sentito chiaramente dentro di me l’esigenza di allontanarmi dal quel sistema, avevo raccolto e assorbito tutte le esperienze di cui avevo bisogno e allo stesso tempo, la tv non poteva darmi più niente,  e nel modo più naturale possibile, ho deciso di concludere quel fantastico percorso, per dedicarmi totalmente alla mia musica”.

Con quali artisti ti piacerebbe collaborare? Chi ascolti generalmente? “Mi piacerebbe collaborare con tutti quelli abbracciano il nostro progetto e il nostro messaggio. I miei ascolti quotidiani spesso sono gli artisti che hanno accovonato nel percorso. Michael Jackson, Miles Davis, Sade, Jaco Pastorius, Lucio Battisti, Curtis Mayfield, Monk, Bill Evans, Sara Waugan, djavan, Paolo Conte, Fossati, Brian Eno, Q-Tip, ecc.. ma ogni tanto scopro nuovi artisti che mi emozionano come i “vecchi”, come Robert Glasper, The Blaze, James Blake”.

Quali sono i tuoi progetti futuri e sogni nel cassetto? “I miei sogni li sto vivendo in questo momento! Vivo nel mio sogno e sono ogni giorno più grata per la mia vita. In futuro vorrei continuare a sperimentare e vorrei tanto avere una band di 30 elementi!”.

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