Milano Palm Beat è la crew dell’amore

fonte articolo e foto – rollingstone.it – claudio biazzetti.

La crew di Populous, M¥SS KETA, Mudimbi, Chiamu, Go Dugong e Milangeles forse sembrerà la meno pericolosa, ma mai sottovalutare chi predica amore e fratellanza.

Milano Palm Beat è l’ultima crew che incontriamo prima del fatidico giorno del Red Bull Culture Clash di domani, 10 giugno. Il loro nome è uscito più volte parlando con i boss delle altre squadre ed è abbastanza chiaro che la banda di Populous, M¥SS KETA, Mudimbi, Chiamu, Go Dugong e Milangeles sia forse la meno temuta di tutte.

Anche loro non si prendono troppo sul serio, ma stai a vedere che finisce poi come nel Mastino dei Baskerville, dove il timido e insospettabile naturalista che piglia farfalle col retino alla fine è la mente diabolica che la mette in quel posto a tutti. Quindi occhio a chi sottovalutate, specie se quel qualcuno predica l’amore e la fratellanza. Abbiamo incontrato Populous, che ci ha anche dato un assaggio di quell’amore di cui parla fornendoci i cinque pezzi chiave della crew. Li trovate embeddati qua e là nell’intervista qui sotto.

È il tuo primo Culture Clash?
Sì, sono curioso di sapere come sarà. Ho sentito di molti artisti in che lo stanno prendendo molto seriamente: per me è soltanto un’altra occasione per divertirsi.

È vero, c’è molta gente che ha rifiutato di partecipare per paura dello scherno delle altre crew sul palco.
Sai che non sei il primo a dirmelo? Ma che ce frega a noi! Siamo lì per ridere e stiamo incentrando tutto lo spettacolo su questo. Tra l’altro, ti dirò che non credo che faremo dissing e frecciatine alle altre crew. Siamo già abbastanza acidelli di nostro, sai che ci importa dello sfottò! Al contrario vogliamo spingere l’amore, la fratellanza e soprattutto il prendersi poco sul serio. Siamo una crew di presi bene. Se qualcuno delle altre crew dovesse mostrarsi un pochino “astioso” nei nostri confronti, credo che la gente lo percepirebbe come un preso male. Poi, oh, è la Barona, non il Colosseo. Peace and Love: siamo la crew dell’amore ed è probabile che l’80% delle persone che andrà al clash non ha mai sentito la nostra musica. Ma va bene così, siamo quelli fresh. Mi fa piacere pensare che magari fra il pubblico ci sia anche solo una persona che scopre la nostra musica, se ne innamora e se la va ad ascoltare a casa dopo il concerto.

Forse mi hai convinto a tifare per voi. Ma qual è il vostro punto debole?
Partiamo da quello forte, che secondo me è che ci sentiamo i più autoironici e divertenti in gara. I più freschi. Però allo stesso tempo siamo persone “riottose”, vogliamo attaccare per primi, pur vedendo la competizione dall’esterno. Forse siamo i meno cattivi, ecco.

C’è una squadra che temete più delle altre?
Sicuramente quella di Salmo ha un’identità molto forte e uno stile personale, entrambe cose che ammiro tantissimo. Poi c’è la squadra di Night Skinny che sinceramente non ho capito molto. Nel senso, che musica faranno?

I Daytona? Eh, credo che saranno ufficialmente loro quelli dell’hip hop.
Ah, ecco. Però c’è anche quella di Macro Marco che un po’ hip hop lo è, essendoci anche Ensi. Comunque l’ultima edizione è stata vinta da Macro Marco, intendo proprio lui e basta. Ha preso in mano microfono e situazione, trascinando la folla. Quindi, se ti devo dare un nome, in definitiva ti dico che Marco e i Real Rockers sono i più pericolosi. Noi non abbiamo mai fatto dei clash, capisci? Lui invece ci sguazza dentro da una vita.

Però quest’anno la crew è più assortita, non è proprio la sua Macro Beats.
Quell’uomo non ha bisogno di una crew per vincere. Ha fatto tutto praticamente da solo. I Real Rockers hanno tanta gente capacissima e old school ma basta davvero solo lui. Poi magari hanno comprato il biglietto solo fan di Salmo e non ci sarà niente da fare nemmeno per Macro.

Cosa mi puoi raccontare dei pezzi inediti che suonerete?
Ti posso dire che non stiamo ragionando in termini di hit. Oddio, ci abbiamo anche pensato e per un momento abbiamo accarezzato pure l’idea di flirtare con il mainstream e con il mondo delle altre squadre. Però poi abbiamo pensato che gli organizzatori dell’evento non ci hanno chiamato per questo: volevano quello che siamo. Ti basti sapere che la nostra musica sarà underground ma che farà muovere il culo a tutti.

Ultima domanda di rito: se potessi avere un guest internazionale nella tua crew, chi vorresti?
Probabilmente M.I.A.

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