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SUBSONICA, “8” il nuovo album esce il 12 OTTOBRE

fonte articolo e foto – melodicamente.com – luisa fazzito.

Come già anticipato ieri, i Subsonica hanno finalmente annunciato ufficialmente il nuovo album “8” che uscirà venerdì 12 ottobre 2018 per SONY.
Una notizia molto attesa che vede i Subsonica tornare insieme dopo 4 anni per un nuovo album di inediti.
Le novità non sono finite, infatti la band torinese sarà protagonista, dal 4 al 19 dicembre, di “European reBoot2018” un tour in Europa, organizzato da Vertigo. I Subsonica si esibiranno live sui palchi di 9 città: Amsterdam, Londra (dove hanno recentemente lavorato al disco con l’ingegnere del suono Marta Salogni, astro nascente, già engineer dell’ultimo album di Bjork), Dublino, Zurigo, Parigi, Bruxelles, Colonia, Berlino, Monaco.

Subsonica European reBoot 2018

La band composta Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio, racconta il viaggio che sta per iniziare con il nuovo album:

Da più di 20 anni la geografia sonora dei nostri orientamenti è l’Europa. Oggi che riavviamo i motori per l’ottavo viaggio, desideriamo ripartire – anche idealmente – da questo grande luogo che continua ad allargare e a restringere i suoi confini. Senza il suono tecnologico e meticcio della Londra degli anni ’90, senza l’elettronica tedesca, la Parigi ironica e groovosa del french funk, i colori delle street parade di Zurigo, gli inaspettati echi africani del Matongé di Bruxelles proprio nel cuore dell’Europa; senza la leggendaria Amsterdam con la storica sala del Melkveg e in questo giro anche l’Irlanda, la nostra italianità musicale oggi avrebbe molti meno elementi di confronto e di stimolo. È anche bella l’idea di ripartire, insieme dopo una lunga pausa, con il pensiero di intraprendere un viaggio vero. Non solo una bella serie di concerti“.

L’annuncio, iniziato con un “SUBmessaggio” dal sito e con vari countdown via social, ha messo in gioco le qualità matematiche dei fan della band che da giorni stanno risolvendo vari enigmi e codici che compongono le otto cifre della attesissima data di uscita che finalmente è decodificata: 12.10.2018.

CALENDARIO TOUR EUROPEO DICEMBRE 2018

  • 4 NL – Amsterdam, Melkweg
  • 6 UK – Dublino, The Button Factory
  • 9 UK – Londra, 02 Shepherd’s Bush Empire
  • 11 SWI – Zurigo, Volkhaus
  • 12 FRA – Parigi, Trabendo
  • 15 BEL – Bruxelles, VK
  • 17 GER – Colonia, Kantine
  • 18 GER – Berlino, Huxkley’s
  • 19 GER – Monaco, Muffathalle

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Nuovo album Tiromancino, a settembre

fonte articolo e foto – melodicamente.com – elide messineo.

I Tiromancino sono una delle band italiane più apprezzate e sono pronti a tornare con “Fino a qui”.

Si tratta di una sorta di “diario”, come lo ha definito Federico Zampaglione, che racchiude il meglio della loro carriera. Nel frattempo sta spopolando – superando i 5 milioni di visualizzazioni – il duetto con Alessandra Amoroso per “Due destini“, uno dei brani più celebri del gruppo.

Tiromancino – Fino a qui – Artwork

Fino a qui” uscirà il prossimo 28 settembre con i brani interamente risuonati e reinterpretati. Tra i tanti, spicca “Imparare dal vento” insieme a Luca Carboni ma, oltre ai brani già noti dei Tiromancino, ci saranno anche 4 inediti. Parlando di questo nuovo traguardo, Federico Zampaglione ha dichiarato:

QUESTO PER ME NON È UN DISCO. È UN INSIEME DI PENSIERI, EMOZIONI, AMORI, RICORDI, CANZONI, AMICI E TANTO ALTRO. LE TRACCE CONTENUTE SONO COME PAGINE DI UN LUNGO DIARIO… TENUTO NEGLI ANNI… MA CHE RACCONTA ANCHE L’OGGI…FINO A QUI.

Zampaglione ha ideato anche il mini-film di “Due destini” nella versione con Alessandra Amoroso. Il video è diretto da Antonio Usbergo & Niccolò Celaia di YouNuts e vede protagonisti Marco Giallini e Alice Papes. Da oggi “Fino a qui” è disponibile in pre-order su iTunes e in pre-add su Apple music. Su Amazon sarà disponibile il pre-order sia per la versione CD che per quella in doppio vinile. Chi acquisterà l’album su iTunes, inoltre, avrà la possibilità di ottenere subito “Due destini” e “Imparare dal vento”, che tra l’altro è disponibile a partire da oggi su tutte le principali piattaforme di streaming e download.

Fino a qui, la tracklist

01)    “Sale, amore e vento” (performer Tiromancino)

02)   Noi casomai” (performer Tiromancino)

03)   La descrizione di un attimo (performer Tiromancino feat. J.)

04)   Due Destini” (performer Tiromancino feat. Alessandra Amoroso)

05)   “Per me è importante” (performer Tiromancino feat. T.)

06)   Un tempo piccolo” (performer Tiromancino feat. B.)

07)   “Liberi” (performer Tiromancino feat. G.)

08)   Amore impossibile” (performer Tiromancino feat. E. e M.)

09)   Se mi verrai a cercare” (performer Tiromancino feat. A.)

10)   Muovo le ali 2018” (performer Tiromancino feat. F.)

11)   I giorni migliori” (performer Tiromancino feat. T.)

12)   Strade” (performer Tiromancino feat. C.)

13)   Imparare dal vento” (performer Tiromancino feat. Luca Carboni)

14)   Settembre scordati di noi” (performer Tiromancino)

15)   Immagini che lasciano il segno” (performer Tiromancino feat. L.)

16)   Piccoli miracoli” (performer Tiromancino – Acoustic Version)

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Ecco la musica italiana che ascolteremo in autunno

fonte articolo e foto – sorrisi.com – francesco chignola.

Tra gli album più attesi anche quelli di Andrea Bocelli, Thegiornalisti, Måneskin e Tiromancino

Agosto e le vacanze dell’industria discografica sono ufficialmente partite. Per oltre un mese saranno poche le novità, almeno per quanto riguarda la musica italiana, ma i motori sono già caldi per l’autunno. Alcuni progetti sono ancora avvolti dal mistero, ma sono diverse le date già annunciate per l’uscita di alcuni album molto attesi.

URBAN STRANGERS

A dare il via alla stagione saranno gli Urban Strangers il 7 settembre con il loro album intitolato «U.S». Si tratta del terzo disco in studio del duo lanciato da «X Factor», il primo con canzoni in italiano, tra cui il singolo «Non so». «Siamo felici che questa canzone possa essere una rappresentazione chiara di quello che siamo diventati e di quello che vogliamo comunicare»» hanno dichiarato.

ALESSIO BERNABEI

Sempre il 7 settembre arriverà anche il nuovo album di Alessio Bernabei, ex leader dei Dear Jack, solista dal 2015. Il disco era stato annunciato dal cantante già nel 2017, in occasione della sua partecipazione a Sanremo con «Nel mezzo di un applauso», ma poi sia l’album che Bernabei sono spariti dai radar per molti mesi. Il suo singolo estivo «Ti ricordi di me?», uscito un mese fa, è un antipasto di un album piuttosto diverso dal passato di Alessio.

THEGIORNALISTI

Il 21 settembre sarà poi il turno di Tommaso Paradiso e della sua band, Thegiornalisti. Dopo il successo clamoroso degli ultimi singoli, da «Questa nostra stupida storia d’amore» a «Felicità puttana», il gruppo proporrà un album intitolato «Love». Che, come il titolo suggerisce, avrà come tema centrale il sentimento. Nel frattempo Paradiso festeggia il successo di un tour nei palasport che partirà il 21 ottobre ma ha già segnato diversi «tutto esaurito».

MALIKA AYANE

Si attende una conferma definitiva ma dovrebbe uscire il 21 settembre anche «Domino», quinto album in studio di Malika Ayane. Un disco che, a giudicare dal singolo «Stracciabudella», potrebbe segnare un deciso cambio di rotta nelle sonorità della cantautrice, che già in passato ha dimostrato di saper «cambiare pelle». Il tour di Malika partirà il 6 novembre e la porterà in giro per l’Italia per oltre un mese.

TIROMANCINO

Dal 28 settembre sarà disponibile «Fino a qui», nuovo album dei Tiromancino. Non si tratta, in realtà, di un disco di inediti: Federico Zampaglione ha infatti raccolto le sue canzoni più amate e le ha rivisitate con l’aiuto di alcuni protagonisti della musica italiana. «Questo per me non è un disco, è un insieme di pensieri, emozioni, amori, ricordi, canzoni, amici e tanto altro» ha dichiarato Zampaglione. Non si conosce ancora la lista degli ospiti (soltanto le iniziali) ma sono già stati pubblicati i duetti con Luca Carboni («Imparare dal vento») e Alessandra Amoroso («Due destini»).

LOREDANA BERTÈ

È atteso per il mese settembre (non si sa ancora il giorno preciso, né il titolo) anche il nuovo album di Loredana Bertè, leggenda della musica italiana che ha ottenuto un enorme successo quest’estate grazie a «Non ti dico no», il brano in cui è ospite dei BoomDaBash e che da più di due mesi è in testa alla classifica Earone dei più trasmessi in radio. In un’intervista al «Corriere» la Bertè ha annuciato che l’album sarà prodotto da Luca Chiaravalli e tra gli autori ci saranno Gaetano Curreri e Ivano Fossati.

SUBSONICA

L’album numero otto dei Subsonica si intitolerà, semplicemente, «8» e uscirà il 12 ottobre. È il ritorno della band di Samuel Romano dopo oltre tre anni di pausa in cui il frontman si è dedicato alla carriera solista (inclusa una partecipazione a Sanremo e un disco realizzato con la collaborazione di Jovanotti) così come un altro membro, Boosta. L’album è stato registrato a Londra con l’aiuto dell’ingegnere del suono Marta Salogni, che ha collaborato all’ultimo album di Bjork.

La band ha dichiarato: «Da più di 20 anni la geografia sonora dei nostri orientamenti è l’Europa. Oggi che riavviamo i motori per l’ottavo viaggio, desideriamo ripartire da questo grande luogo che continua ad allargare e a restringere i suoi confini». A dicembre il gruppo sarà infatti impegnato in un tour europeo che per il momento conta nove tappe.

ANDREA BOCELLI

Ed eccoci al 26 ottobre, quando uscirà, non solo in Italia ma in tutto il mondo, il nuovo album di Andrea Bocelli, intitolato «Sì». Il tenore toscano ha cementato il suo ruolo di artista italiano più popolare al mondo grazie al suo recente duetto con Ed Sheeran, suo grande fan, e il disco è pensato per un pubblico internazionale. Già il primo singolo è stato realizzato in tre lingue diverse. L’8 settembre, qualche settimana prima dell’uscita dell’album, Bocelli sarà protagonista di un grande concerto all’Arena di Verona, che sarà trasmesso anche su Raiuno.

MÅNESKIN

A ottobre (il giorno preciso non è stato ancora annunciato) potremo ascoltare anche il nuovo album dei Måneskin, la band-rivelazione di «X Factor» che ha ottenuto un grande successo con il suo primo Ep «Chosen» (platino), i singoli «Chosen» (doppio platino) e «Morirò da re» (platino), e un tour che ha segnato il tutto esaurito in 30 date. Il gruppo tornerà a suonare in giro per l’Italia a partire dal 10 novembre. Il titolo del disco non è stato ancora annunciato.

MARCO MENGONI

Dopo molti mesi di silenzio, Marco Mengoni è tornato a farsi sentire e vedere proprio negli ultimi giorni per annunciare la data d’uscita del suo prossimo album di inediti: arriverà il 30 novembre. L’album è volutamente ancora avvolto dal mistero (incluso il titolo) ma l’attesa è tanta, visti i risultati raggiunti da Mengoni nel 2015 con «Parole in circolo» (triplo platino) e, soltanto pochi mesi dopo, «Le cose che non ho» (quadruplo platino) senza dimenticare il platino del suo ultimo disco «live». Ecco il video che Mengoni ha realizzato per solleticare la fantasia dei suoi fan.

EROS RAMAZZOTTI E ALESSANDRA AMOROSO

Quelli che vi abbiamo raccontato solo soltanto alcuni degli album italiani in arrivo in autunno, quelli per cui è già stata annunciata una data d’uscita ufficiale. Ma sappiamo che sono tanti gli artisti che quest’estate sono in studio per completare i loro prossimi lavori, che potremmo ascoltare già nei prossimi mesi. Tra questi vanno segnalati certamente Eros Ramazzotti e Alessandra Amoroso, che non mancano di aggiornare i loro fan su Instagram sul progresso dei loro nuovi lavori. In entrambi i casi si presume che l’album possa uscire tra il mese di ottobre e quello di novembre. Attendiamo conferme.

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OGGI ALLE 18 SPECIALE PINO DANIELE

Pino Daniele, all’anagrafe Giuseppe Daniele (Napoli, 19 marzo 1955 – Roma, 4 gennaio 2015), è stato un cantautore, musicista e compositore italiano.

Chitarrista di formazione blues, è stato, a cavallo degli anni settanta e ottanta, uno dei musicisti più innovativi del panorama italiano. In oltre quarant’anni di carriera ha collaborato con numerosi artisti di prestigio tra i quali: Franco Battiato, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Ralph Towner, Yellowjackets, Mike Mainieri, Claudio Baglioni, Danilo Rea e Mel Collins. Nel corso degli anni ha presenziato e suonato in molti palcoscenici di rilievo come al Festival di Varadero a Cuba e al teatro Olympia di Parigi. Tra le sue varie esibizioni dal vivo, annovera, inoltre, collaborazioni con artisti di fama internazionale come Pat Metheny, Eric Clapton, Chick Corea, Robert Randolph e Joe Bonamassa.

La sua tecnica strumentale e compositiva è stata influenzata dalla musica rock, dal jazz di Louis Armstrong, dal chitarrista George Benson e soprattutto dal genere blues, in una sintesi fra elementi musicali e linguistici assai differenti, interpretati con vena del tutto personale e creativa. La sua passione per i più svariati generi musicali (da Elvis Presley a Roberto Murolo) ha dato origine a un nuovo stile da lui stesso denominato “tarumbò”, a indicare la mescolanza di tarantella e blues, assunti come emblema delle rispettive culture di appartenenza

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‘Their G.H. 71/75’ degli Eagles è il disco più venduto di sempre

fonte articolo e foto – rockol.it – redazione.

(superando ‘Thriller’ di Michael Jackson)

“Their Greatest Hits 1971/1975” è di fatto la prima raccolta degli Eagles pubblicata dalla Asylum Records il 17 febbraio del 1976. Prodotta dal duo Glyn Johns e Bill Szymczyk vede la formazione originaria della band guidata dal classe ’47 Don Henley e da Glenn Fey, quest’ultimo scomparso nel 2016. Disco di platino in Australia, Hong Kong, Stati Uniti e Regno Unito nel 1977, risulterebbe secondo le ultime verifiche effettuate dalla RIAA, la Recording Industry Association of America, l’associazione di categoria dei discografici d’oltreoceano, il disco più venduto nella storia dell’industria musicale statunitense. Secondo la stessa RIAA, riferisce l’Associated Press, l’album avrebbe raggiunto 38 milioni di copie vendute, il che spingerebbe al secondo posto “Thriller” di Micheal Jackson, “fermo” a 33 milioni: Lo studio rivela come anche “Hotel California”, quinto album in studio della band pubblicato nel 1976, entrebbe in classifica piazzandosi al terzo posto con ben 26 dischi di platino. Interrogato al proposito dalla stampa americana, Don Henley ha dichiarato: ”Siamo felici per le nostre famiglie, per il nostro manager, tutta la nostra equipe, ma soprattutto siamo felici per i nostri fan, che tra alti e bassi ci hanno sempre supportato in questi 46 anni”. Nel 2018 ricorre inoltre il ventennale dell’iscrizione degli Eagles alla Rock & Roll Hall of Fame, avvenuto nel 1998. Per fare chiarezza sul criterio adottato dalla RIAA relativo al conteggio delle vendite e dell’assegnazione dello status “platino”, è bene specificare: un platino RIAA equivale alla vendita di un milione di album o canzoni. Considerando che, nel corso degli anni il mercato è cambiato virando sul digitale, dal 2013 la società ha iniziato anche ad incorporare lo streaming da YouTube, Spotify e altri servizi di musica digitale per determinare la certificazione per album e canzoni. Il fattore di conversione adottato nel computo del conteggio combinato è di1500 visualizzazioni di un album da piattaforme digitali equivalente a una vendita di un album, e 10 download di brani a un disco.

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Post Malone, ora la trap ha il suo Johnny Cash

fonte articolo e foto – rollingstone.it – redazione – emiliano colasanti.

È il simbolo della sconfitta dei generi e della complessità di una generazione. Benvenuti nel backstage del suo concerto romano tra playlist di rock anni ’90, il beer pong contro la DPG e tante birre.

Giuseppe è venuto al concerto di Post Malone con un cartello. Non è l’unico tra i circa diecimila partecipanti alla prima data italiana di sempre, per quella che è di fatto la più fresca e inusuale popstar del momento, ad avere avuto quella pensata.

Ma sul cartello di Giuseppe c’è scritta una cosa ben precisa: “Can I play Stay?”. Austin l’ha notato appena salito sul palco e ha aspettato il momento giusto: “Ehi tu, la sai suonare davvero? Vuoi salire?”.

Basta un attimo e Giuseppe è lì di fianco al suo idolo che prova un paio di accordi con la chitarra acustica e poi via, si butta. “Cazzo, amico, suoni meglio di me!”. Non è la prima volta che un musicista fa una cosa del genere: lo abbiamo visto fare a Springsteen, a Dave Grohl, ai Green Day, ma ve lo sareste mai aspettato a un concerto – ehm – trap?

La risposta alla domanda la conosciamo già: cosa c’entra Post Malone con la trap a parte gli skrrt nei pezzi, i tatuaggi sulla faccia, la fissa per le auto di lusso e quella della codeina? Niente, ma anche tutto, ed è proprio la sua estrema versatilità a renderlo tanto interessante quanto inafferrabile. È il perfetto cantore di questa generazione: quella della confusione che regna sovrana e dei generi che – grazie a Dio – non esistono più. Una specie di Johnny Cash in versione millennial.

Prima di suonare ci ha accolti nel backstage del suo concerto romano, insieme alla sua colorata e stramba compagnia di giro, e ci ha permesso di accedere al suo particolarissimo mondo fatto di beerpong e musica anni ’90 sparata a tutto volume da una cassa portatile. Se il musicbiz fosse un film, Post Malone sarebbe il tipico dude da commedia adolescenziale americana. Il principale animatore di ogni festa di confraternita universitaria che si rispetti. Quello che si sfonda di birra, si ammazza di cannoni, ma alla fine finisce pure per pomiciare con la più figa della scuola. È la rivincita dei nerd, Drugo Lebowski che scrive e canta hit da quasi un miliardo di visualizzazioni su YouTube.

Un artista vero, che ha solo 23 anni e che probabilmente deve ancora farci vedere tutto quello di cui è capace. La sua refrattarietà alle interviste “normali” è nota: sedersi a un tavolino con un registratore acceso e Post Malone davanti è impossibile. Bene che ti va, ti ritrovi come minimo invischiato in una partita a Call of Duty. Se butta male, dipende dai punti di vista, finisci al poligono a sparare con fucili d’assalto modificati in armi domestiche. Noi, invece, ci siamo ritrovati a fare da spettatori di una sfida all’ultimo sangue che l’ha visto impegnato contro la Dark Polo Gang che aveva appena finito di performare sullo stesso palco.

La disciplina olimpica, l’abbiamo già detto, è quella del beer pong, una specie di pallacanestro che si gioca su un tavolino, una pallina da ping pong e dei bicchieri pieni di birra, disposti alla maniera dei birilli del bowling, in cui fare centro. Ogni volta che qualcuno fa canestro nel bicchiere, chi ha subito il punto deve eliminare il bicchiere colpito e berne l’intero contenuto. Vince chi manda a zero l’altro. Post Malone è un campione, ma tocca dire che Tony e compari si sono difesi fino all’ultimissimo bicchiere. Nel mentre una playlist di rock americanissimo – quel rock americano che dai Soul Asylum arriva ai Gin Blossoms passando per i Cake – fa da sottofondo alla tenzone, con il buon Austin che, noncurante di dover salire sul palco a momenti, se le canta tutte a piena voce, mentre ti offre una bottiglia di birra (Bud, rigorosamente) e ti racconta della giornata spesa a girare per Roma inseguendo, in macchina, la Vespa di un suo amico.

Arriva il turno dei Pantera, e anche chi scrive queste righe si è ritrovato a canticchiare Walk, tant’è che quando il fotografo ci chiama per una foto insieme mi dice: “Ehi, ti piace la mia playlist! Ti ho visto che le cantavi tutte!”. Chiede se c’è qualcun altro che ha voglia di giocare, ma ormai il tempo è tiranno e allora via, prende il body pack, indossa gli in-ear monitor, si fa un trenta secondi contati di aerosol e va a cominciare il concerto senza neanche il tempo di cambiarsi la sudatissima maglietta (una pescata a caso tra quelle del merch ufficiale, una di quelle con dietro elencate tutte le date del tour).

“Cazzo, sono proprio ubriaco!”, dice presentando il secondo brano in scaletta e a nessuno è venuto il dubbio che potesse, anche solo lontanamente, mentire. È tutta questione di attitudine, dice il saggio. E la sua è proprio quella di una rockstar.

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OGGI ALLE 18 SPECIALE JAMIROQUAI

Jamiroquai sono un gruppo musicale britannico formatosi a Londra nel 1992.

Tra i fondatori figura il front-man Jason “Jay” Kay, figlio d’arte (sua madre Karen Kay cantante e il padre chitarrista jazz). Vengono riconosciuti fra i principali esponenti della scena acid jazz britannica.

Il nome deriva da una fusione tra i termini jam- e -iroquai, nome in inglese delle tribù native americane delle Sei Nazioni che vanno sotto il nome di Irochesi. Vincono un Grammy Awards per il miglior video dell’anno nel 1997 con Virtual insanity.

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