Muse: qualche anticipazione su ‘Origin Of Muse’

Fonte articolo e foto – rockol.it – redazione.

il box set in vinile dei loro primi lavori con demo e rarità.

La band di Matt Bellamy, che ci ha da poco fatto ascoltare il nuovo singolo “Thought Contagion”, tra i primi materiali usciti, dopo il brano “Dig Down”, dagli studi di Londra e Los Angeles, occupato dai Muse nel corso del 2017, si sta dedicando anche al progetto “Origin Of Muse”, una raccolta in formato vinile dei primi lavori della band.

Il box set, annunciato la scorsa primavera, è ancora “work in progress”, come hanno spiegato Bellamy e soci su Beats 1. Passando ai contenuti, i Muse confermano quanto annunciato nel mese di maggio: nel progetto confluiranno i primi due dischi del gruppo, “Showbiz” e “Origin Of Symmetry”, ma anche rarità, demo, foto e video. “Ci sono alcune delle prime versioni di alcune tracce di “Showbiz” e una delle prime versioni di “Plug In Baby”“, ha spiegato il batterista Dom Howard, aggiungendo:

Sono solo gli accordi e ne abbiamo fatto un paio di versioni diverse. Così abbiamo queste registrazioni e c’erano alcune vecchie registrazioni dal vivo che abbiamo trovato e anche dei primi tempi. Stiamo ancora discutendo se siano effettivamente ascoltabili o no! Penso che succederà alla fine. Il punto, nel farlo, è stato un po’ quello di tracciare il progresso e il processo musicale da quando abbiamo iniziato, quando avevamo 16 anni, a “Origin of Symmetry”, quindi è un grande vecchio wormhole di vecchi filmati e musica e ritagli e immagini ridicole di noi a scuola e roba varia.

Riguardo agli inediti, piatto forte del box set per i fan della band, il frontman del gruppo ha anticipato che uno di essi porta il titolo di “Soaked”, che, spiega Bellamy, era stato fatto per l’album “Absolution” “ma sembrava una canzone di Elton John”. Spiega la voce dei Muse:

Tutti fummo d’accordo sul fatto che, anche se era una buona canzone, non era proprio la cosa giusta per i Muse. L’abbiamo registrata. È sepolta da qualche parte. E quel vecchio di Adam Lambert ha finito per registrarla per uno dei suoi album. Ha fatto la sua versione ma la nostra è ancora sepolta da qualche parte.

I Muse in questi giorni si sono sbottonati anche sull’ideale seguito di “Drones”, svelando qualche dettaglio sull’impronta del nuovo disco in arrivo, del quale ancora non è stata, però, annunciata la data di pubblicazione.

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